“Non l’ho mai sentita mia.” Parole forti, sincere, pronunciate da Arisa senza filtri. Rosalba Pippa, la cantante lucana che tutti conoscono, non si è mai nascosta dietro a frasi fatte o a testi confezionati. Anzi, spesso la sua schiettezza le ha giocato contro, soprattutto in un mondo come quello della musica, dove tutto sembra pianificato a tavolino. In un’intervista a Meraviglioso Dentro una Canzone, ha raccontato di aver interpretato canzoni che proprio non le appartenevano, brani così distanti dalla sua anima da renderle difficile persino memorizzarli.
Eppure, il caso di “Mi Sento Bene”, il singolo con cui è tornata sul palco di Sanremo 2019, è emblematico. Quella canzone, che molti hanno accolto come un inno alla positività, per lei è stato un vero e proprio peso. Rosalba ha ammesso senza mezzi termini di averla “sempre detestata”. Arrivata in un momento delicato della sua vita, quella musica non rispecchiava affatto il suo stato d’animo. Così tanto da farle pensare, addirittura, di eliminarla dal disco.
La freddezza di Arisa emerge netta quando racconta quanto sia difficile imparare testi che non la toccano. “Non riesco a imparare i testi delle canzoni che non sento”, ha spiegato, parlando di quanto sia complicato immedesimarsi in qualcosa che non è vero. Per lei, cantare parole che raccontano un’emozione falsa è insopportabile. E “Mi Sento Bene” era esattamente questo: un testo che non rifletteva la sua realtà.
Per Rosalba stare bene non significa smettere di pensare, anzi. Si definisce una persona “solo testa”, sempre persa nei suoi pensieri. “Non posso cantare ‘se non ci penso più mi sento bene’”, ha detto, lasciando trasparire quanto quel brano fosse lontano dalla sua verità. Questa distanza si è vista anche dal vivo: alla finale di Sanremo 2019, Arisa ha affrontato il palco con una febbre alta, sopra i 39 gradi, che ha pesato sulla sua voce e sulla sua energia.
Il pubblico se n’è accorto subito, e anche lei conserva il ricordo vivido di quella serata difficile. La canzone che avrebbe dovuto raccontare benessere è stata interpretata da un’artista provata, lontana da quel messaggio. Quel contrasto tra realtà e finzione ha trasformato “Mi Sento Bene” in un capitolo controverso della sua carriera.
C’è un’altra storia, più intima, legata a uno dei pezzi più importanti di Arisa: “La Notte”. Un brano che è diventato un vero e proprio cult di Sanremo, scritto da Giuseppe Anastasi, suo ex fidanzato e autore di molti suoi successi. La canzone nasce da una sofferenza vissuta dallo stesso Anastasi prima di conoscerla.
Quando hanno cominciato a stare insieme, Anastasi fece ascoltare quel pezzo a Rosalba, che se ne innamorò subito. Ma la loro storia d’amore è finita, e “La Notte” ha preso un altro significato per lei: è diventata la colonna sonora di una rottura dolorosa. “Sincerità” aveva raccontato l’inizio della loro storia, “La Notte” la sua fine.
Nonostante tutto, Arisa non ha mai avuto dubbi sulla forza artistica del brano. Ha però vissuto qualche incertezza su come il pubblico l’avrebbe accolta, temendo che il cambio di registro potesse sembrare un tradimento. “Con Sincerità e Malamorenò avevo un’immagine ben precisa, diversa da quella musica”, ha ricordato.
Portare “La Notte” a Sanremo è stata una svolta, un salto verso nuove emozioni e sonorità. Quel brano, con la sua atmosfera intensa e malinconica, ha colpito molti spettatori. Arisa racconta con lucidità quanto il legame tra artista e canzone sia fondamentale: la sincerità nell’interpretazione può trasformare un pezzo in un successo o farlo dimenticare.
Sanremo 2019 è rimasto un ricordo a due facce per Arisa. Doveva essere il suo grande ritorno, ma la performance è stata segnata da una febbre alta e da tensioni interiori pesanti. Non amare “Mi Sento Bene” ha reso tutto più complicato.
Alla finale al Teatro Ariston si è percepita una fragilità nella voce e nella presenza scenica. Rosalba ha affrontato quel palco con coraggio, ma non ha nascosto la tensione. Le immagini e i racconti di quella sera mostrano un’artista che combatteva non solo con una canzone a cui non si sentiva legata, ma anche con un corpo debilitato.
Dietro la patina di luci e applausi, c’è sempre fatica, dubbi e momenti difficili. Arisa ha messo tutto questo in chiaro, mostrando il lato più umano di una carriera fatta anche di scelte difficili e contraddizioni.
Il suo racconto diretto restituisce l’immagine di un’artista che non si è mai nascosta dietro il glamour o testi lontani dalla propria vita.
Per Rosalba Pippa la musica è un canale di comunicazione sincero, un dialogo diretto con chi ascolta, senza filtri o trucchi di marketing. La sua voglia di autenticità è così forte da portarla a rifiutare momenti artistici in cui non si riconosce. Una coerenza rara, che ha spesso richiesto sacrifici e l’ha allontanata da certi successi.
La sua esperienza con “Mi Sento Bene” ne è un esempio lampante. Nonostante la canzone sia stata popolare, Arisa non ha mai nascosto di detestarla, proprio per quella felicità che suona forzata. Preferisce confrontarsi con emozioni più complesse, dolori e riflessioni sincere, piuttosto che offrire messaggi vuoti o costruiti.
Questo suo modo di fare musica la rende speciale, capace di toccare chi si riconosce in quell’incapacità di staccare la mente dai pensieri. Rosalba cura con attenzione parole, melodie ed emozioni, scegliendo sempre di essere vera.
In un’epoca che corre veloce e dove spesso conta più l’apparenza che la sostanza, il percorso di Arisa è un richiamo importante a restare fedeli a se stessi.
La sincerità con cui racconta sé stessa e la sua vita regala agli ascoltatori uno sguardo più profondo e autentico, lontano dalle convenzioni e dai meccanismi del mercato musicale.
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