Ieri sera, la prima semifinale dell’Eurovision 2026 su Rai Due ha raccolto meno spettatori del solito: circa 1,85 milioni, un calo evidente rispetto agli anni passati. Nonostante la presenza del nostro Sal Da Vinci con “Per Sempre Sì”, l’atmosfera era più sobria, quasi tesa. Le tensioni internazionali e la mancata partecipazione di cinque nazioni hanno inciso sul clima generale, facendo mancare quel fermento che solitamente anima la kermesse. Tra le 15 esibizioni in programma, ha colpito soprattutto l’eliminazione di San Marino, con il duetto tra Senhit e Boy George che non è bastato a superare il turno.
La semifinale ha raccolto 1.856.000 spettatori su Rai Due, con uno share del 10,1%. Un dato in flessione rispetto al 2025, quando la prima semifinale aveva raggiunto il 12,2% e 2,2 milioni di telespettatori. Il calo di circa 400 mila spettatori è netto e si inserisce in un contesto televisivo molto competitivo. Martedì sera, infatti, Rai Uno proponeva un nuovo episodio del “Commissario Montalbano”, una serie amatissima anche in replica, mentre Canale 5 trasmetteva la sedicesima puntata del Grande Fratello Vip 8, appuntamento di punta con un seguito consolidato.
Questa concorrenza spiega in parte il calo dell’Eurovision, che comunque mantiene una base di appassionati fedele. Tra le 15 esibizioni, l’Italia resta in gara, mentre San Marino è stata eliminata. Le tensioni internazionali e le defezioni di alcune nazioni hanno sicuramente inciso sull’attenzione generale, ma l’evento continua a intercettare un buon pubblico tra gli amanti della musica e dello spettacolo.
Dopo anni di assenza, l’Eurovision è tornato in Italia, inizialmente su Rai 5, una scelta che non entusiasmò molto i vertici Rai. Tuttavia, con il tempo la manifestazione ha guadagnato terreno, raccogliendo ascolti significativi soprattutto su Rai 4, dove ha superato i 500 mila spettatori con share intorno al 2%, numeri importanti per un canale di nicchia.
Il vero salto è arrivato nel 2022, quando l’Italia ha ospitato il contest. Quel anno la semifinale è passata su Rai Uno, totalizzando oltre 5,5 milioni di spettatori e un impressionante 27% di share, cifre record. Da allora, le semifinali sono trasmesse da Rai Due, con risultati superiori alla media del canale. Negli ultimi dieci anni, gli ascolti sono cresciuti costantemente, con qualche calo, a dimostrazione di un interesse in aumento, anche se condizionato dal contesto.
L’edizione 2020, cancellata per la pandemia, ha temporaneamente frenato questa crescita, ma dal 2021 in poi l’Eurovision ha ripreso a farsi spazio nel panorama televisivo italiano, ritagliandosi un posto stabile tra gli eventi musicali di rilievo.
Il cammino degli ascolti dell’Eurovision in Italia mostra una crescita costante, legata sia alla scelta del canale che alla collocazione nel palinsesto. Ecco i principali dati degli ultimi anni:
– 2012: 64.000 spettatori, 0,23% share su Rai 5
– 2013: 150.000 spettatori, 0,58% share su Rai 4
– 2014: 285.000 spettatori, 1,06% share su Rai 4
– 2015: 273.000 spettatori, 1,04% share su Rai 4
– 2016: 333.000 spettatori, 1,33% share su Rai 4
– 2017: 514.000 spettatori, 2,11% share su Rai 4
– 2018: 404.000 spettatori, 1,62% share su Rai 4
– 2019: 423.000 spettatori, 1,74% share su Rai 4
– 2020: edizione cancellata
– 2021: 535.000 spettatori, 2,24% share su Rai 4
– 2022: 5.507.000 spettatori, 27,00% share su Rai 1
– 2023: 1.824.000 spettatori, 8,60% share su Rai 2
– 2024: 1.912.000 spettatori, 9,50% share su Rai 2
– 2025: 2.248.000 spettatori, 12,20% share su Rai 2
I numeri raccontano una storia fatta di alti e bassi, strettamente legata al canale e alla programmazione. Rai 1 ha offerto la massima visibilità e ha portato risultati da record, mentre Rai 2 ha garantito ascolti più contenuti ma stabili.
La semifinale 2026 si inserisce in questo contesto: ascolti più bassi rispetto agli anni passati, ma comunque rilevanti, nonostante le difficoltà legate alla programmazione e alle assenze internazionali.
L’Eurovision in Italia affronta ancora sfide importanti, ma la sua storia di ascolti dimostra una manifestazione che ha saputo conquistarsi un posto solido e riconosciuto nel panorama musicale europeo.
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