
«Non posso più tacere». Barbara d’Urso, volto noto di Mediaset da quindici anni, rompe il silenzio con un’accusa che scuote i corridoi della rete. Il nodo? Le royalty e, soprattutto, un presunto veto sugli ospiti nei suoi programmi. A rivelare questa battaglia interna è stata Maria Corbi, su La Stampa, che ha dipinto un quadro di tensioni crescenti e rancori mai sopiti. Non si tratta di una semplice controversia: dietro ci sono interessi economici e rivalità che coinvolgono nomi di primo piano dello spettacolo italiano. Barbara non si limita a lamentarsi, ma punta il dito contro una gestione che, a suo avviso, le ha tolto spazio e riconoscimenti. La sfida è appena iniziata.
Perché Barbara d’Urso ha denunciato Mediaset
La questione ruota attorno ai diritti d’autore. Secondo d’Urso, Mediaset non le avrebbe versato quanto spettante per la proprietà intellettuale dei programmi che ha ideato e condotto nel corso degli anni. Tra questi, il format “Live Non è la d’Urso”, che la conduttrice rivendica come sua creazione, per il quale chiede il giusto riconoscimento. Ma non finisce qui. Il caso si allarga anche alla selezione degli ospiti nei suoi show.
A quanto si apprende, Barbara d’Urso avrebbe dovuto sottoporre alla produzione di Maria De Filippi e Silvia Toffanin la lista degli ospiti prima delle puntate. Una clausola inusuale, introdotta durante la sua esperienza a Cologno Monzese, che avrebbe limitato fortemente la sua libertà artistica. L’impatto sull’immagine della conduttrice è stato immediato, soprattutto dopo che fonti ufficiali hanno preso posizione sulla vicenda.
La risposta netta di Fascino PGT di Maria De Filippi
ANSA ha contattato Fascino PGT, la società di produzione di Maria De Filippi, per fare chiarezza sul presunto veto sugli ospiti. La risposta è stata chiara: nessuna lista di approvazione esiste per i personaggi invitati negli show di d’Urso. Fascino PGT ha smentito con decisione ogni controllo preventivo sulle scelte di casting dei programmi condotti dalla presentatrice.
Un’intervista rilasciata a Fanpage ha ulteriormente rafforzato questa versione, sottolineando l’assenza di qualsiasi mediazione tra le produzioni di De Filippi e gli spazi televisivi di Barbara d’Urso. Un chiarimento arrivato per spegnere un pettegolezzo che girava ormai da tempo. Una tensione mediatica che, almeno finora, non trova riscontri concreti.
Rivalità in tv: i rapporti complicati tra d’Urso e De Filippi
Il caso si inserisce in un contesto fatto di voci e sospetti su rapporti mai del tutto sereni tra Maria De Filippi e Barbara d’Urso. Già nel 2021, Dagospia aveva parlato di una sorta di “esclusiva” concessa a De Filippi, secondo cui d’Urso non avrebbe potuto invitare ospiti provenienti dai programmi di “Queen Mary”, come “Uomini & Donne” o “Amici”. Un confine netto per proteggere personaggi e format legati alla regina della tv.
Tuttavia, non ci sono mai state conferme ufficiali da parte delle dirette interessate o dei gruppi editoriali coinvolti. Anzi, si ricordano momenti più distesi: nel 2019, d’Urso lodava pubblicamente De Filippi, parlando di un rapporto di amicizia e rispetto anche con altri colleghi come Silvia Toffanin e Bonolis. E nel 2015, Barbara era ospite di “C’è Posta Per Te”, segno che allora la collaborazione funzionava.
Dopo la pandemia, la distanza si fa più netta
Le tensioni sembrano essere emerse con forza soprattutto negli ultimi tempi, dal periodo della pandemia in poi. Maria De Filippi avrebbe progressivamente escluso Barbara d’Urso dalle sue trasmissioni, mentre quest’ultima avrebbe ridotto la presenza di volti legati al mondo di De Filippi nei suoi programmi. Un allontanamento evidente rispetto agli anni passati, quando i loro show si intrecciavano spesso e con reciproco vantaggio.
Finora, però, nessuna dichiarazione pubblica ha chiarito questi fatti, alimentando solo chiacchiere dietro le quinte. La denuncia di d’Urso contro Mediaset sembra solo la punta dell’iceberg di un dissidio ben più ampio, che tocca non solo questioni economiche ma anche rapporti personali e professionali nel panorama televisivo italiano.
Una storia ancora aperta, destinata a far parlare nelle prossime settimane, in un mondo della tv dove tra accordi, collaborazioni e inevitabili scontri il gioco è sempre quello di non perdere terreno.
