Assassin’s Creed Shadows: il gioco e in che anno è ambientata la storia?

Assassin’s Creed Shadows accompagnerà i giocatori nel Giappone Feudale, un setting storico finora mai esplorato

Assassin’s Creed Shadows accompagnerà i giocatori nel Giappone Feudale, un setting storico finora mai esplorato dalla saga degli assassini di Ubisoft. Il gioco uscirà il 15 novembre 2024 su PS5, Xbox Series X|S e PC. Non sono ancora confermate le sezioni nel presente, ma ci saranno ben due personaggi giocabili.

Ma in quale anno è ambientato il gioco e in che modo va a innestarsi nella timeline della serie? Scopriamolo insieme!

In che epoca è ambientato Assassin’s Creed Shadows?

Ubisoft ha confermato che la storia di Assassin’s Creed Shadows inizia nel 1579, anno dell’arrivo in Giappone di Yasuke, uno dei protagonisti giocabili insieme alla ninja Naoe.

Yasuke servì Oda Nobunaga dal 1581 al 1582, quindi la campagna del gioco coprirà almeno il periodo dal 1579 al 1582, con possibile estensione.

scena di combattimento in Assassin's Creed Shadows
scena di combattimento in Assassin’s Creed Shadows – https://store.ubisoft.com/ – Irshivideos.com

 

Assassin’s Creed Shadows si svolge nel periodo Sengoku (1467-1603), caratterizzato da crisi politica e guerre tra feudi.  Yasuke, originariamente Yusufe, era un macua dell’Africa orientale portoghese, giunto in Giappone nel 1579 come servitore del gesuita Alessandro Valignano.

Sorprendendo Oda Nobunaga con la sua stazza, colore della pelle e abilità di combattente, Yasuke fu liberato, nominato samurai e dotato di una katana e una casa: è dunque, con ogni probabilità, il primo samurai di origine non asiatica, precedendo William Adams ed Eugène Collache.

Nella timeline della saga di Assassin’s Creed, Shadows si colloca dopo Assassin’s Creed Revelations (1511-1512) e prima di Assassin’s Creed 4: Black Flag (1715-1722), in ambientazioni diverse da Costantinopoli e i Caraibi.

La mappa di Assassin’s Creed Shadows, paragonabile per dimensioni a quella di Origins, copre la parte centrale del Giappone ed è suddivisa in varie aree basate sulle province storicamente esistite, tra cui Iga (la casa degli shinobi), Arima (il luogo di una grande battaglia) e Omi (una regione agricola).

L’Egitto esplorato da Bayek di Siwa ha un’area complessiva di 92 chilometri quadrati, dunque è questa l’estensione che possiamo aspettarci dal Giappone di Assassin’s Creed Shadows.

Si tratta di un dato inferiore ai 256 chilometri quadrati della Grecia di Odyssey e ai 120 chilometri quadrati dell’Inghilterra di Valhalla, tuttavia non bisogna dimenticare che Assassin’s Creed Shadows è il primo gioco della serie specificamente progettato per questa generazione di console, essendo basato su una versione aggiornata dell’Anvil Engine. In altre parole, ci aspettiamo una mappa ancora più dettagliata rispetto al passato.

Nel rispetto della tradizione della serie, la mappa sarà costellata di punti di sincronizzazione: questi ultimi continueranno a fungere da punti di osservazione, ma contrariamente al passato non sbloccheranno icone sulla mappa e non innescheranno una visuale a volto d’uccello a 360°.

I giocatori dovranno dunque raggiungere i luoghi avvistati facendo affidamento solo sul proprio senso dell’orientamento. Nonostante questa piccola ma importante modifica, i punti di sincronizzazione continueranno a fungere da location per il viaggio rapido.

Il primo trailer del gioco di Ubisoft mostra l’attacco di Oda Nobunaga alla regione di Iga, con Yasuke tra i samurai invasori. Yasuke incrocia lo sguardo di Naoe, introducendo un interessante rapporto tra i due protagonisti inizialmente su fazioni opposte.

A differenza di quanto avviene ad esempio in Assassin’s Creed Odyssey e Valhalla, in Assassin’s Creed Shadows entrambi i personaggi possono essere utilizzati, in maniera simile ad Assassin’s Creed Syndicate (con Jacob e Evie Frye).

Dietro a questa scelta c’è un motivo preciso: avere un solo personaggio, afferma il game director, non avrebbe permesso di rappresentare correttamente samurai e shinobi, dal momento che queste due figure dispongono di caratteristiche molto diverse tra loro, così come diversi sono i ruoli all’interno della società giapponese dell’epoca.

Chi era storicamente Yasuke?

Come svelato ufficialmente da Ubisoft nel primo trailer sul Giappone Feudale di Assassin’s Creed Shadows, il prossimo capitolo a tinte open world della serie sarà ispirato alla figura storica del samurai di origini africane Yasuke.

Per la prima volta dall’inizio della saga ‘assassina’ di Ubisoft, infatti, con AC Shadows avremo modo di interpretare un personaggio realmente esistito.

Yasuke è storicamente il primo samurai di origini africane della storia
Yasuke è storicamente il primo samurai di origini africane della storia – https://store.ubisoft.com/ – Irshivideos.com

 

Il canovaccio narrativo steso da Ubisoft Quebec, per ovvie ragioni, proporrà situazioni slegate dagli eventi che hanno contraddistinto la vita di questo guerriero che ha contribuito a scrivere alcune delle pagine più importanti della storia del Giappone Feudale, ma vale comunque la pena ripercorrerne velocemente le gesta per fare luce sulla sua figura.

La storia di Yasuke, il primo samurai di origini africane, parte nel 1579, quando il missionario gesuita Alessandro Valignano decise di farsi accompagnare dal suo servitore Yusufe nel suo viaggio in Giappone.

Stando alle fonti del tempo, l’uomo sarebbe stato di origine macua, una popolazione del Mozambico; una volta giunto nella terra del Sol Levante, Yusufe riuscì a spezzare le catene della sua condizione di schiavitù fino ad elevarsi al rango di samurai.

Sono davvero tanti gli aneddoti e i racconti che ripercorrono (non senza lacune cronologiche e contraddizioni) il lungo e faticoso percorso intrapreso da Yusufe per diventare un samurai e ‘rinascere’ come guardiano al servizio di Oda Nobunaga con il nome di Yasuke.

Lo storico Lawrence Winkler, ad esempio, si sofferma sull’impressione avuta dal samurai Matsudata Ietada alla vista di Yusufe: il servitore di Tokugawa Ieyasu descrisse l’accompagnatore del missionario gesuita come “un possente uomo, nero come il carbone e alto un metro e novanta.

Di particolare interesse sono poi i passaggi della cronaca di Shincho Koki che descrivono l’incontro tra lo stesso Yusufe e Oda Nobunaga: anche il Grande Unificatore del Giappone rimase colpito dall’uomo di origine macua, al punto tale da concedergli l’opportunità di entrare a far parte della sua corte, non prima però di affiancargli un maestro incaricato di insegnargli il giapponese, nonché gli usi e i costumi della tradizione nipponica.

I primi resoconti storici delle attività svolte da Yusufe cedono però il passo alla leggenda che lo accompagna come samurai Yasuke al servizio di Oda Nogunaga: il racconto della sua straordinaria abilità nell’utilizzo della katana e della wakizashi si mescola ai miti del Giappone Feudale, lasciando così spazio a molteplici interpretazioni e voci discordanti sul suo destino finale.

Chi vorrà ripercorrere le gesta di Yasuke e scoprire quale destino lo attende nella dimensione alternativa tratteggiata da Ubisoft, non dovrà fare altro che attendere fino al 15 novembre e immergersi nelle atmosfere del Giappone Feudale di Assassin’s Creed Shadows.

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