Giornata mondiale dell’Ingegneria per lo Sviluppo Sostenibile, l’importanza della ricorrenza

Oggi, 4 marzo 2024, si celebra la Giornata mondiale dell’Ingegneria per lo Sviluppo Sostenibile, un giorno in cui i grandi protagonisti sono gli ingegneri ambientali (e non solo). Il loro lavoro è prezioso e aiuta a migliorare il Mondo e la società in cui viviamo

A partire dall’anno 2020, il 4 marzo è stato designato dall’UNESCO come la Giornata mondiale dell’Ingegneria per lo Sviluppo Sostenibile, una ricorrenza che sottolinea il ruolo cruciale dell’ingegneria e degli ingegneri nell’avanzamento del benessere collettivo e nello sviluppo della società.

Questa giornata offre, quindi, un’importante opportunità per riflettere sul costante impegno dell’ingegneria nel trasformare le scoperte scientifiche in innovazioni tecnologiche fondamentali per la nostra vita moderna.

Giornata mondiale dell’Ingegneria per lo Sviluppo Sostenibile, un Mondo in continua costruzione

La celebrazione della Giornata mondiale dell’Ingegneria per lo Sviluppo Sostenibile non solo mira a promuovere la figura dell’ingegnere, ma si concentra nello specifico sull’ingegnere civile e ambientale, considerato un professionista impegnato in vari settori tecnici, oltre che un agente chiave per il progresso sostenibile del nostro ambiente e della nostra comunità.

Con la Giornata mondiale dell’Ingegneria si pone l'accento sulla professione degli ingegneri: il loro lavoro è fondamentale per lo sviluppo del Mondo
Con la Giornata mondiale dell’Ingegneria si pone l’accento sulla professione degli ingegneri: il loro lavoro è fondamentale per lo sviluppo del Mondo | Immagine Unsplash @Scott Blake – Irshivideos.com

Oggi, gran parte del lavoro degli ingegneri è dedicato al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalle Nazioni Unite entro il 2030 e mirati a eliminare la povertà e a migliorare le condizioni di vita sulla Terra.

Per esempio, le infrastrutture e le città, pur occupando solo una piccola parte della superficie terrestre, consumano una grande quantità di risorse globali e sono responsabili della maggior parte delle emissioni di gas.

L’urbanizzazione deve, quindi, diventare più inclusiva e sostenibile, attraverso una pianificazione partecipativa e integrata, garantendo al contempo la sicurezza dalle minacce naturali, che sono sempre più accentuate dai cambiamenti climatici.

È essenziale, perciò, promuovere l’accesso a spazi verdi e a luoghi pubblici inclusivi per tutti, comprese donne, bambini, anziani e persone con disabilità, e garantire sistemi abitativi e di trasporto efficienti, sicuri ed economici.

Per realizzare queste migliorie, sostenute anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sono necessari però più ingegneri di quanti attualmente disponibili sul mercato del lavoro.

Per questo motivo, la Giornata mondiale dell’Ingegneria per lo Sviluppo Sostenibile può anche fungere da invito ai giovani, spingendoli ad avvicinarsi a questo settore lavorativo e ad appassionarsi a questa materia.

Passione per l’ingegneria ambientale: un lavoro indispensabile

Il percorso di Laurea Magistrale in Ingegneria Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile (IASS), precedentemente noto come Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, offre una formazione avanzata e completa, combinando una solida base scientifica con competenze ingegneristiche specifiche.

Parliamo di un programma di studi che consente di formarsi professionalmente in questo ambito, diventando così una risorsa preziosa per un Mondo in continuo cambiamento.

Ma cosa deve sapere fare un ingegnere ambientale per essere produttivo e portare dei miglioramenti?

Ecco i punti principali secondo i più importanti piani di studio:

  • Apprendere i principi e gli strumenti della progettazione sostenibile di opere, sistemi, impianti e servizi legati all’ingegneria ambientale.
  • Identificare, formulare e risolvere problemi complessi nell’ambito dell’ingegneria ambientale utilizzando approcci innovativi, procedure e strumenti, adottando una prospettiva sistemica e interdisciplinare basata sui principi della sostenibilità.
  • Progettare infrastrutture per l’ambiente e il territorio, considerando la necessità di proteggere l’ambiente naturale, gestire le risorse in modo sostenibile e minimizzare l’impatto ambientale, seguendo i principi dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.
  • Comprendere le interazioni complesse tra attività umane e sistemi naturali, valutando il valore delle risorse e dei servizi ecosistemici per garantire la protezione dell’ambiente e migliorare la resilienza ai cambiamenti climatici, ai disastri idrogeologici e agli eventi estremi.
  • Utilizzare tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni per la rappresentazione e l’analisi del territorio, nonché per la gestione dei dati provenienti da rilevamenti terrestri e satellitari e da reti di monitoraggio distribuito.
  • Applicare modelli fisici, matematici e numerici per simulare fenomeni e processi ambientali, valutando criticamente i risultati ottenuti.
  • Acquisire conoscenze sulle questioni legate alla sicurezza e alla protezione della salute in contesti naturali e antropici, sia civili che industriali.

Sulla base di questi punti, l’ingegneria ambientale può, quindi, essere definita come una disciplina che affronta le sfide del nostro Pianeta in modo completo, con un’attenzione speciale all’ambiente.

Si tratta di un campo ingegneristico che richiede una stretta collaborazione con altre scienze, come biologia, chimica, geologia, ecologia, scienze sociali ed economia, per affrontare in modo integrato ed efficace la gestione ambientale.

Il suo obiettivo principale è promuovere lo sviluppo sostenibile, rendendo chiaro che l’ingegneria ambientale e la sostenibilità camminano di pari passo.

Non solo. L’ingegneria ambientale si concentra sull’applicazione e sulla gestione di processi volti a minimizzare l’impatto ambientale, favorendo uno sviluppo sostenibile.

La conservazione delle risorse naturali e il loro uso responsabile sono, infatti, essenziali per garantire un’alta qualità della vita sia per le attuali che per le future generazioni.

In questo contesto, l’ingegneria ambientale e sanitaria emerge come una necessità cruciale per affrontare le sfide ecologiche in arrivo.

Gli ingegneri ambientali si dedicano alla ricerca di proposte e soluzioni per affrontare i problemi di inquinamento causati dallo smaltimento dei rifiuti solidi e sviluppano metodi per favorire uno sviluppo sostenibile attraverso il risparmio energetico.

Per mezzo di queste attività, i professionisti progettano e realizzano progetti tecnologici efficienti per preservare le risorse naturali e prevenire danni all’ambiente, prendendo spunto dalle discipline affini come l’ingegneria chimica.

Gli ingegneri ambientali si dedicano alla ricerca di proposte e soluzioni per affrontare diverse problematiche sulla Terra
Gli ingegneri ambientali si dedicano alla ricerca di proposte e soluzioni per affrontare diverse problematiche sulla Terra| Immagine Unsplash @ThisisEngineering RAEng – Irshivideos.com

Aree di intervento e sbocchi professionali

Per comprendere ancora meglio le fondamenta alla base dell’ingegneria ambientale, vediamo quali sono alcune delle sue principali aree di intervento:

  • Pianificazione dell’uso sostenibile delle risorse ambientali.
  • Proposizione di politiche efficaci per la tutela dell’ambiente e la prevenzione dell’inquinamento.
  • Sviluppo di progetti e ricerche finalizzati a fornire soluzioni e miglioramenti basati sugli indicatori di impatto ambientale.
  • Promozione di standard di sicurezza ambientale.
  • Mitigazione dei processi di inquinamento, sia di natura industriale che sociale.
  • Monitoraggio e conservazione delle risorse naturali attraverso una costante vigilanza.
  • Gestione delle strutture ambientali incaricate dello smaltimento dei rifiuti e dei materiali tossici.

In particolare, l’ingegneria ambientale e la sicurezza industriale si concentrano sulla preservazione dell’ambiente e sull’uso responsabile delle risorse naturali, nonché sulla protezione della salute dei lavoratori.

In questo ambito, a non mancare sono anche le opportunità di lavoro, le quali sono estremamente variegate:

  • Enti pubblici a livello legislativo, regionale o comunale.
  • Compagnie minerarie.
  • Impianti di produzione di energia.
  • Aziende edili.
  • Aziende agricole.
  • Istituzioni sanitarie e siti di smaltimento rifiuti.
  • Università, attraverso l’attività di ricerca e insegnamento.

In conclusione, possiamo affermare che l’ingegneria ambientale rappresenta una delle professioni essenziali del futuro, per garantire un equilibrio sostenibile tra ambiente e qualità della vita.

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