Nel cuore dell’Europa, un matrimonio industriale si è sciolto dopo quasi trent’anni. Volkswagen, il colosso tedesco di Wolfsburg, ha ufficialmente ceduto Bugatti, la leggendaria maison francese di Molsheim. Era il 1998 quando Ferdinand Piëch decise di riportare Bugatti alla ribalta, trasformandola in un’icona di lusso e potenza senza compromessi. Ora, quel capitolo si chiude. Bugatti si stacca dall’orbita Volkswagen e imbocca una nuova strada, fatta di sfide e ambizioni diverse nel competitivo mondo delle supercar.
A giocare un ruolo decisivo in questa svolta è stata Porsche, la storica casa di Zuffenhausen sotto l’ombrello Volkswagen. Porsche ha ceduto le sue quote sia in Bugatti Rimac sia in Rimac Group a un gruppo di investitori guidato dall’americana HOF Capital, insieme al fondo BlueFive Capital e ad altri investitori europei e americani. Non si tratta di un passo isolato, ma di parte di un più ampio piano di disimpegno che Volkswagen ha avviato nel 2021.
Quell’anno Volkswagen ha scambiato il 100% di Bugatti con una quota importante, il 45%, nella joint venture con Rimac, specializzata in supercar elettriche e tecnologia all’avanguardia. Poi Porsche ha preso in mano quella partecipazione, fino all’ultima cessione. Con questa operazione, nel 2024 Rimac, guidata da Mate Rimac, assume il pieno controllo di Bugatti Rimac, rafforzando la sua posizione nel mercato delle hypercar elettrificate e dando il via a un nuovo capitolo per il marchio francese.
I dettagli finanziari dell’accordo restano sotto chiave: né Volkswagen né HOF Capital hanno svelato cifre o condizioni precise. Ma questa mossa era nell’aria, considerando la strategia di Volkswagen di riorganizzare i suoi asset e la spinta di Rimac per farsi spazio nel mondo delle auto elettriche ad alte prestazioni. L’operazione dovrebbe chiudersi entro fine 2024, dando il via ufficiale alla nuova alleanza tra Rimac e i suoi investitori.
Non è solo un cambio di proprietà, ma un vero e proprio punto di svolta per Bugatti e per tutto il settore delle supercar. Il marchio francese lascia la protezione del gruppo tedesco per entrare in un ecosistema più dinamico e tecnologico, guidato da un’azienda focalizzata sull’innovazione elettrica. Ora la sfida sarà mantenere intatta la sua identità leggendaria, bilanciando tradizione e futuro, in un mercato sempre più globale, sostenibile e digitale.
Con questa mossa, il panorama dell’auto europea cambia volto. Bugatti passa completamente sotto il controllo di Rimac, concentrando competenze e risorse che potrebbero spingere lo sviluppo tecnologico verso nuovi orizzonti. Francia e Croazia diventano protagoniste di un capitolo nuovo. Il 2024 segna così un passaggio decisivo destinato a lasciare il segno nel mondo delle auto superlusso e superveloci.
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