Per diciassette anni, Gabriele Parpiglia ha condiviso il suo lavoro fianco a fianco con Alfonso Signorini, attraversando insieme l’evoluzione dai giornali tradizionali ai social, fino alla televisione del Grande Fratello Vip. Poi, un anno e mezzo fa, qualcosa si è rotto: Parpiglia ha lasciato Chi, la testata che aveva segnato la sua carriera. Nel luglio 2025 è arrivata la notizia che ha lasciato tutti a bocca aperta: ha denunciato proprio Signorini, suo ex direttore. Ospite del podcast The Table, Parpiglia ha raccontato le ragioni che l’hanno spinto a un passo così estremo, senza risparmiare commenti taglienti sul caso Fabrizio Corona. Dietro le quinte, emerge un quadro di tensioni profonde e storie ben più complicate di quanto si potesse immaginare.
La scelta di Parpiglia di denunciare Signorini arriva al termine di un rapporto lavorativo che sembrava saldo e duraturo. Per anni i due sono stati inseparabili, condividendo progetti e persino vacanze, ma dietro questa facciata si nascondevano tensioni profonde. Parpiglia ha spiegato chiaramente che la causa delle querele è il mancato pagamento di compensi dovuti per molte collaborazioni. Con l’aiuto dei suoi legali, ha presentato la prima denuncia già a settembre 2024.
Le sue richieste non nascono da antipatie personali, ma da una necessità reale di far valere i propri diritti. Per anni aveva creduto alle promesse di regolarizzare contratti e pagamenti, fidandosi di un rapporto che andava oltre il semplice lavoro. «Ho lavorato senza sosta, ma non ho mai visto arrivare ciò che mi spettava», ha detto Parpiglia. Quel senso di tradimento lo ha spinto a mettere un punto e a pretendere il rispetto dovuto. Così ha deciso di lasciare Chi e di iniziare una battaglia legale che si preannuncia lunga e intensa.
Nel corso della sua lunga esperienza, Parpiglia ha scritto centinaia di articoli di spessore per Chi, contribuendo a costruire la fama del settimanale con scoop e interviste di qualità. Ma negli ultimi tempi qualcosa è cambiato. Alcuni pezzi completati non sono mai finiti in edicola, lasciando spazio a dubbi e domande. La situazione si è complicata dopo la sua partecipazione a Casa Chi, un format video per Instagram dove si occupava di scalette, invitava ospiti e curava la promozione sui social, investendo molto tempo e lavoro.
Quando ha chiesto spiegazioni sui compensi per questo progetto, ha trovato solo risposte vaghe e poco convincenti. La sua insistenza ha avuto conseguenze: è stato messo da parte, i suoi articoli non venivano più pubblicati e ha attraversato un periodo di forte stress emotivo. A questo si è aggiunto un episodio grave, confermato ma non meglio specificato, legato proprio alla denuncia. Alla fine Parpiglia ha capito che quello non era più il suo ambiente e che la sua posizione era diventata marginale.
Parpiglia non ha evitato di parlare del caso Fabrizio Corona e del suo programma Falsissimo, che considera un esempio di come la cronaca possa scivolare in derive dannose e violente. In passato aveva già criticato Corona per l’abuso del diritto di cronaca e la violazione della privacy, temi ribaditi anche nel suo intervento a The Table.
Ha sottolineato come dietro certe dinamiche ci sia una violenza che non è solo fisica, ma anche verbale e mediatica. Pur mantenendo cautela per le cause in corso, Parpiglia non ha nascosto la sua distanza da metodi che, secondo lui, sono lontani dal vero giornalismo. Per lui, un buon cronista deve saper fare inchieste serie senza scadere nell’insulto gratuito, un principio che manca spesso nelle produzioni di Corona.
Il cambio di conduzione del Grande Fratello Vip, con Simona Ventura che prende il posto di Alfonso Signorini, non è stato un fatto casuale. Parpiglia ha anticipato che dietro questa scelta ci sono ragioni precise e problemi interni non da poco. A The Table ha raccontato che le critiche di Signorini alla gestione del programma, a partire dalla consegna del tapiro di Striscia la Notizia nel marzo 2025, rivelano una situazione complicata e difficile da gestire.
Lo stesso Signorini aveva ammesso di non poter decidere sulle esclusioni dei concorrenti, rimandando tutto agli autori e all’azienda. Parpiglia sottolinea come questo scaricabarile abbia indebolito l’autorità del conduttore e messo a nudo problemi profondi nel format. Quel momento, insieme a tutto ciò che è seguito, si intreccia con le denunce e la crisi personale che il giornalista ha raccontato pubblicamente.
Le parole di Parpiglia tracciano un quadro di tensioni, incomprensioni e conflitti dietro le quinte di alcune delle realtà mediatiche più seguite del 2025. Una testimonianza che getta luce su dinamiche interne finora poco conosciute, mostrando le difficoltà e i contrasti nascosti dietro i riflettori.
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