
Quasi tre milioni di chilometri percorsi senza una mano sul volante. Zoox, la società di robotaxi di Amazon, sta per fare un passo decisivo negli Stati Uniti. Nel 2026, il servizio si allargherà: due nuove città entreranno nella rete e le aree già attive si espanderanno. Finora, più di 350.000 passeggeri hanno scelto di salire a bordo di questi veicoli senza conducente, una cifra che racconta più di tante parole quanto la mobilità autonoma stia diventando realtà, non un’idea futuristica.
Ma non si tratta solo di tecnologia. Dietro a ogni corsa c’è una sfida complessa: garantire sicurezza e affidabilità senza compromessi. I robotaxi di Zoox sono progettati da zero, privi di volante e pedali, con quattro posti disposti uno di fronte all’altro e la capacità di muoversi senza mai dover fare retromarcia. Un modo nuovo di pensare il viaggio, che la società vuole portare in nuove città, affiancandosi al trasporto tradizionale e cambiando per sempre il volto delle strade.
Austin e Miami, il debutto dei robotaxi: primi passi e strategie
Austin, in Texas, e Miami, in Florida, sono pronte ad entrare a pieno titolo nella rete di robotaxi Zoox. I test in queste città sono in corso da circa un anno e mezzo e i risultati sono incoraggianti. L’arrivo ufficiale del servizio partirà da aree limitate, inizialmente riservate ai dipendenti Zoox e alle loro famiglie. Poi, gradualmente, il servizio si aprirà anche al pubblico grazie al programma Explorer, pensato per far conoscere agli utenti questa nuova modalità di spostamento.
Ad Austin sono attesi i primi veicoli entro marzo 2026, mentre a Miami i test continuano per perfezionare la sicurezza e la reattività dei robotaxi di fronte alle diverse situazioni del traffico urbano. Questi due nuovi ingressi segnano un passo avanti importante per Zoox, che punta su prove solide prima di lanciare l’attività commerciale vera e propria.
Nel frattempo, nelle città dove il servizio è già attivo, come Las Vegas e San Francisco, Zoox amplia notevolmente la copertura. A Las Vegas, dove si possono già prenotare corse gratuite tramite app, sono stati raddoppiati i punti di destinazione, includendo luoghi importanti come il Convention Center, la Sphere, la T-Mobile Arena e gli hotel lungo la Strip. Presto il servizio raggiungerà anche l’aeroporto Harry Reid, allargando così il pubblico potenziale.
A San Francisco, invece, l’area coperta dal programma Explorer si è estesa verso la parte orientale della città, coinvolgendo quartieri chiave come Marina, North Beach, Chinatown, Pacific Heights e il famoso lungomare Embarcadero. Questi ampliamenti dimostrano la volontà di Zoox di far entrare i robotaxi nel cuore del sistema di trasporto cittadino più complesso e trafficato degli Stati Uniti.
Il nodo delle corse a pagamento: Zoox a un passo dal via libera
Un tema ancora aperto riguarda la possibilità di far pagare i passeggeri per le corse con i robotaxi Zoox. Al momento, il servizio è gratuito ovunque venga offerto, grazie a una deroga speciale concessa dalle autorità federali. Questa eccezione però impedisce alla società di guadagnare dal servizio e richiede un passaggio obbligato: ottenere un permesso dalla National Highway Traffic Safety Administration , l’ente che regola la sicurezza stradale negli Stati Uniti.
La NHTSA impone standard molto rigidi per i veicoli tradizionali. Zoox deve dimostrare che i suoi robotaxi autonomi sono sicuri almeno quanto le auto normali, per poter passare dal servizio gratuito a quello a pagamento. La consultazione pubblica per questa autorizzazione si chiuderà all’inizio di aprile 2026. La CEO di Zoox, Aicha Evans, ha già detto che la società è pronta a lanciare il servizio commerciale non appena arriverà il via libera ufficiale.
Questa attesa mette Zoox in diretta concorrenza con Waymo, il leader del settore che conta circa 400.000 corse a pagamento ogni settimana in dieci città americane. La sfida tra le due aziende passa anche per le scelte tecnologiche: Waymo adatta auto di serie alla guida autonoma, mentre Zoox progetta i suoi veicoli da zero per ottimizzare ogni dettaglio.
Il design particolare di Zoox, senza volante né pedali e con un abitacolo rivoluzionario, offre vantaggi ma complica anche la strada verso le certificazioni e le approvazioni ufficiali. La vera prova arriverà nei prossimi mesi, quando partiranno le corse a pagamento e si capirà se il mercato e gli utenti accoglieranno questo nuovo modo di muoversi.
Il 2026 si preannuncia quindi come un anno decisivo per la mobilità autonoma negli Stati Uniti. Zoox e gli altri protagonisti sono pronti a spingere oltre i confini delle tecnologie senza conducente. Le città coinvolte rappresentano il terreno ideale per una sperimentazione destinata a trasformare il trasporto pubblico e privato.
