A Città del Messico, il pubblico si aspettava uno show indimenticabile. Invece, le critiche non si sono fatte attendere. Christina Aguilera, tornata sul palco con una voce ancora potente e un carisma che sembra non conoscere età, si è trovata al centro di un vero e proprio dibattito. Il concerto al Palacio de los Deportes, che può accogliere fino a ventimila spettatori, ha deluso molti: durata troppo breve, biglietti troppo cari e uno spettacolo giudicato troppo minimalista. Una sorpresa, considerata la fama della popstar americana.
Dopo una pausa che ha fatto discutere anche per i suoi cambiamenti estetici — con voci insistenti sul cosiddetto “undetectable lifting” — Christina Aguilera è tornata a esibirsi con qualche nuova data qua e là. Solo di recente ha suonato ad Austin, Texas, e a Durant, Oklahoma. Il 17 marzo 2026 è stata la volta di Città del Messico, dove l’attesa era alta. Il Palacio de los Deportes, imponente teatro sportivo e culturale, ha accolto un pubblico numeroso, pronto a una serata carica di energia. Xtina non è passata inosservata, ma la performance ha scatenato più polemiche dello spettacolo stesso.
Il motivo principale di malcontento è stata la durata: lo show è durato appena 55 minuti, meno di un’ora. Molti si aspettavano molto di più, soprattutto perché sul sito di Ticketmaster si parlava di almeno due ore di musica. Questa differenza ha fatto esplodere le lamentele tra il pubblico, con alcuni spettatori che hanno anche pensato di chiedere un rimborso. Sui social, i commenti più duri non hanno risparmiato la cantante, spesso paragonata a icone pop come Madonna, che a quasi 70 anni continua a offrire spettacoli lunghi e curati. La sensazione generale è stata quella di un’occasione persa, aggravata dalle lunghe attese e dagli spostamenti.
A peggiorare la situazione c’è stato il ritardo di circa un’ora con cui Aguilera è salita sul palco. Se ritardi simili non sono una novità nel mondo dei grandi concerti, per chi era in sala l’attesa ha accentuato la delusione, dando l’impressione di uno show incompleto e sottotono.
Anche i prezzi dei biglietti sono finiti sotto la lente: si andava dai 60 ai 100 euro per i posti più economici, fino a 260 e 315 euro per i pacchetti VIP. Non cifre fuori mercato rispetto ad altri artisti internazionali, ma in molti hanno ritenuto che il costo non fosse giustificato da uno spettacolo così breve e semplificato. Alcuni fan hanno fatto notare che molte canzoni erano versioni ridotte delle hit più famose, un dettaglio che ha aumentato la sensazione di un concerto a metà.
In più, la scaletta proposta a Città del Messico somigliava molto a quella di eventi gratuiti come la Fiera di Aguascalientes nel 2024. Questo confronto non ha fatto altro che alimentare il malumore, visto che qui si pagava per un’esperienza che, sulla carta, avrebbe dovuto essere più ricca.
Non sono sfuggiti nemmeno i commenti sul palco, giudicato troppo spoglio per una star come Aguilera. Niente effetti speciali, luci elaborate o scenografie d’impatto: solo la band e qualche palo coperto da teli di plastica, un allestimento considerato troppo povero da chi si aspettava uno show più curato. Certo, non si trattava di un tour mondiale come quelli di altre grandi star, ma un minimo di tecnologia, come schermi LED, avrebbe sicuramente aiutato a creare un’atmosfera più coinvolgente.
Questa scelta minimalista ha lasciato parecchi delusi, specialmente in un luogo importante come il Palacio de los Deportes.
Il clima teso tra pubblico e organizzazione è esploso alla fine del concerto. Quando Aguilera ha voluto chiudere con “Beautiful”, una delle sue canzoni più amate, ha commesso un errore che non è passato inosservato: ha detto di amare il New Mexico, mentre era chiaramente a Città del Messico. Un lapsus comprensibile, forse dovuto alla pressione del momento, ma che ha fatto storcere il naso a molti spettatori già delusi.
Nonostante tutto, va riconosciuto che la voce di Christina Aguilera è rimasta intatta. In un mondo pop spesso dominato dal playback e da esibizioni standardizzate, lei continua a cantare live senza compromessi. Un aspetto che, in mezzo a tante critiche, mette in luce la sua professionalità, anche se lo show non ha raggiunto le aspettative del pubblico.
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